Laghetto delle Danze


 

    

Il vento e l’acqua nel mio giardino alternano o contrappongono due melodie. Ogni nota delle foglie e delle gocciole mi tocca in tal parte di me dove non giunge la musica degli strumenti, ma ‘con una volontà di musica’. Mi tocca dove vuol toccarmi: mi commove come vuole commovermi: con una esattezza e con una sapienza che m’è quasi insegnamento di composizione.
[Libro segreto]

 

Omaggio supremo della bellezza, alla magnificenza della natura, i giardini della Prioria non sono altro che la prosecuzione di quel continuo e curatissimo allestimento scenografico e artistico che è il Vittoriale.
Dopo la vittoria, nel 2012, del premio di “Parco più Bello d’Italia”, nella primavera del 2013, dopo decenni di abbandono e importanti lavori di restauro e contenimento per rimediare al dissesto idrogeologico dell’area, è stato riaperto al pubblico il Laghetto delle Danze: un piccolo specchio d’acqua creato artificialmente da d’Annunzio e Maroni a forma di violino in omaggio a Gasparo da Salò, in cui si riversano i rivi dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia, ideato per ospitare spettacoli musicali e di danza.
Un luogo che il Vittoriale, nell’anno in cui si sono celebrati i 150 anni della nascita di Gabriele d’Annunzio, ha voluto restituire al suo pubblico di visitatori: “Io ho quel che ho donato”.

 

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