Museo l’Automobile è femmina

      

 

Mio caro Senatore, in questo momento ritorno dal campo di Desenzano con la Sua macchina che mi sembra risolvere la questione del sesso già dibattuta. L’Automobile è femmina. Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità d’una seduttrice; ha, inoltre, una virtù ignota alle donne: la perfetta obbedienza. Ma, per conto, delle donne ha la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza. Inclinata pregreditur.
[lettera al Sen. Giovanni Agnelli]

 

A suggello e ricordo della passione di d’Annunzio per le automobili, nel settembre 2017 la Fondazione ha voluto la realizzazione nell’antico parcheggio all’ingresso del Vittoriale di un museo dell’automobile – L’Automobile è femmina – che testimoniasse l’amore del Poeta per le macchine, simbolo per eccellenza della modernità, della velocità e del progresso.

Nelle sale del nuovo museo si possono ammirare dalle ampie vetrate i minimi dettagli della FIAT Tipo 4 con la quale il Comandante entrò a Fiume e da cui non si separò più, insieme all’Isotta Fraschini Tipo 8B, ultima automobile del Vate. Alle automobili del Comandante si aggiunge una Bentley RType del dopoguerra appartenuta a Vittorio De Sica e a corredo delle automobili sono esposti alcuni gli oggetti personali del Poeta come lo spolverino in cotone e lino, gli occhiali da automobile, il berretto in stoffa con la visiera trasparente, la cuffia da automobile, la tessera dell’Automobile Club de France, un trofeo e una medaglia di gara automobilistica, la tessera di circolazione rilasciata dal Touring Club d’Italia di un’automobile FIAT.

L’allestimento del museo è stato arricchito da fotografie e da un video con immagini d’epoca, un vero e proprio spaccato di storia italiana e di storia delle automobili al Vittoriale, che mostra d’Annunzio e l’architetto Maroni recarsi a incontri ufficiali, ma anche momenti più intimi e personali come l’arrivo dei musicisti in Piazzetta Dalmata oppure l’incontro, ormai storico, con Tazio Nuvolari.

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