Auditorium
Dal 15 marzo al 30 novembre 2026
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Nella nuova area espositiva dell’Auditorium, la mostra Dentro lo sguardo di Lorenzo Capellini espone una selezione di circa 120 scatti in bianco e nero e a colori che ripercorrono anni di attività in mezzo mondo: immagini nate da uno sguardo capace di “vedere, non guardare”, di fermare l’attimo irripetibile attraverso una ricerca artigianale e poetica che mette al centro sensibilità ed emozione.
Per la fotografia è indispensabile avere un occhio speciale, una mano ferma e delle buone gambe. Occorrono sensibilità e immaginazione: se non si hanno queste qualità, non c’è nessuna scuola al mondo che possa insegnarle. L’occhio del fotografo è come quello del pittore che gode della forma, della struttura, della luce. Le gambe devono essere a disposizione di una curiosità insaziabile , ma non indiscreta, una presenza lieve che disegna con la luce un’immagine che solo lui, il fotografo, in quel momento vede. Vedere cose che gli altri non vedono o che non sanno vedere. Vedere, non guardare.
Che Lorenzo Capellini abbia un occhio speciale, una mano ferma e delle buone gambe, lo vedo prima ancora che dalle sue meravigliose fotografie – dalla vitalità con la quale lo trovo ovunque, sempre in giro per lavoro, amicizie, allegrie. Quanto a sensibilità, immaginazione, curiosità, le sue immagini sono lì a dimostrare quanta ne abbia. Del resto, se non fosse così, come avrebbe potuto godere della fiducia, dell’amicizia, della compagnia, del lavoro comune con grandi scrittori? Un “grande” non si nega a nessuno, oggi, ma qui si parla di Hemingway, Moravia, Parise…
La Biennale di Venezia e Lorenzo Capellini, un legame fondamentale che ha incrociato la storia dell’Istituzione e la vita del fotografo: la prima luogo dove gli artisti e i principali protagonisti del Novecento si sono incontrati, l’altro come testimone dei momenti e personaggi del secolo. E per questo l’archivio di Lorenzo non poteva trovare destinazione diversa dall’archivio della Biennale stessa, casa in cui viene custodito ma anche dove diviene nuova materia per ricerca e valorizzazione, come in occasione di questa mostra in collaborazione con Il Vittoriale degli Italiani.
Lorenzo Capellini qui espone una selezione di tutta la sua produzione fotografica dal 1960 agli anni recenti in novantanove foto, di cui un terzo scattate alla Biennale di Venezia, e le restanti tra Milano, Roma, Genova, Ravenna, Orgosolo, Portofino, Forte dei Marmi, Cortina, Capri, Taormina, Londra, Parigi, Berlino, Lisbona, Malaga, Istanbul, Il Cairo, Aleppo, New York, San Paolo del Brasile, Messico, Canada, Sud Africa, Tanzania, Kenya.