
Al Vittoriale degli Italiani, ogni anno vengono allestite mostre temporanee legate alla vita del poeta Gabriele d’Annunzio e alla storia del Vittoriale degli Italiani Queste esposizioni offrono un’interpretazione moderna e dinamica della figura di d’Annunzio, combinando opere d’arte contemporanea, documenti storici e oggetti di grande rilevanza internazionale. Le mostre sono un’opportunità unica per il pubblico di immergersi nell’universo dannunziano, scoprendo aspetti inediti del suo carattere poliedrico, dalle sue passioni artistiche alla sua intensa attività letteraria. Ogni esposizione si presenta come un viaggio attraverso la memoria storica, arricchita da un confronto tra il passato e le espressioni artistiche del presente, rendendo il Vittoriale un luogo di incontro tra storia e contemporaneità.
Magia libertina
Museo d’Annunzio Segreto
Dal 27 settembre 2026 al 7 marzo 2027
La mostra di Claudio Vino vuole essere un omaggio all’universo femminile dannunziano e al magico mondo erotico e sensuale del Poeta. Installazioni, dipinti e opere digitali tracciano una sorta i percorso onirico ed evocativo.
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Adolfo Wildt e Gabriele d’Annunzio
Casa Cama
Dal 27 settembre 2026 al 7 marzo 2027
Il progetto espositivo realizzato all’artista Anna Cerofolini per Casa Cama prende avvio dall’incontro ideale tra Gabriele d’Annunzio e Adolfo Wildt. Pur muovendosi attraverso linguaggi differenti, entrambi attribuirono all’arte la capacità di superare i confini dell’opera e di trasformare la forma in espressione del pensiero.
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La notte ha la sua via
MAS
Dal 27 settembre 2026 al 7 marzo 2027
Mostra personale dell’artista Naby a cura di Giordano Bruno Guerri, nasce in dialogo con Contemplazione della morte di Gabriele d’Annunzio e con il luogo che la accoglie: il Ricovero del MAS 96. Attraverso una processione di vestali, aeromaschere e figure ibride realizzate in carta, ceramica e metallo, Naby costruisce un percorso dedicato al passaggio e alla metamorfosi, tra memoria delle avanguardie e sensibilità contemporanea. Al centro, il MAS diventa simbolicamente non un punto d’arrivo, ma un vascello pronto a ripartire: una soglia verso una nuova rotta, nel segno del dannunziano Memento audere semper.
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La mostra espone una selezione di 25 opere fotografiche del fotografo cileno Tomás Quiroga curate da Miguel Ángel Felipe. Il progetto nasce dall’esperienza biografica dell’autore e dal suo ritorno a Santiago del Cile dopo oltre quindici anni di assenza, affrontando i temi dell’appartenenza, del ritorno e dello sradicamento come stratificazione storica e identità postcoloniale.
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Nella nuova area espositiva dell’Auditorium, la mostra Dentro lo sguardo di Lorenzo Capellini espone una selezione di circa 120 scatti in bianco e nero e a colori che ripercorrono anni di attività in mezzo mondo: immagini nate da uno sguardo capace di “vedere, non guardare”, di fermare l’attimo irripetibile attraverso una ricerca artigianale e poetica che mette al centro sensibilità ed emozione.
Oltre alle esposizioni temporanee, il Vittoriale ospita esposizioni permanenti. Scopri il parco e i suoi musei nell’apposita sezione di questo sito.