Luz herida – Luce ferita


GOLFO NASCOSTO
Dal 27 settembre al 7 marzo 2027

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Luz herida – Luce ferita è la nuova mostra del fotografo cileno Tomàs Quiroga allestita nel Golfo Nascosto.

La città di Santiago del Cile, come la maggior parte delle metropoli latinoamericane, custodisce al proprio interno le contraddizioni storiche proprie di un’identità meticcia che ha ancora domande aperte e che non è ancora guarita dalle convulsioni storiche recenti.

Tomás Quiroga, fotografo con una biografia che conta numerose tappe tra l’Europa e le Americhe, si confronta con il proprio soggetto fotografico attraverso due sensazioni paradossali e, fino a un certo punto, condivise da chiunque viva l’esperienza migratoria: l’idea confortante del ritorno al luogo a cui si appartiene, un tornare a casa, e al tempo stesso il sospetto scomodo che ci sia ancora qualcosa da scoprire, perché il luogo che si è lasciato non è mai quello a cui si fa ritorno.

In questa esitazione, in questo dubbio, l’autore attraversa la luce della città postcoloniale, una luce dura che taglia e che si dibatte tra le sfumature di una scala estrema — aggettivo che appartiene al luogo stesso e che è incorporato nel suo nome originario (Santiago del Nuevo Extremo) — e che oscilla sempre, come qualsiasi società, tra i poli della civiltà e della barbarie.

In questa ricerca, Quiroga si astiene dal giudicare, ma registra quelle tracce che permettono una lettura in cui si intuiscono gli strati del tempo nelle loro molteplici dimensioni: sociali, culturali, economiche, politiche. Il suo sguardo crea un linguaggio fotografico proprio, maturo e riconoscibile, che si dispiega nel classico e che in ogni sua immagine ruota fino a raggiungere l’interstizio della luce, il problema incognito, espandendosi nel diafano e raccogliendosi nuovamente nelle cuciture interiori delle zone oscure di una materia in cui si immerge profondamente, e che assomiglia a un inconscio collettivo.

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Tomàs Quiroga

Tomás Quiroga (1985), fotografo cileno residente a Brescia dal 2021. La sua ricerca d’autore unisce l’approccio documentarista a una visione poetica, trasformando l’osservazione del quotidiano in un’indagine interiore. Il suo lavoro è influenzato dalla sua esperienza personale: nato a Londra, è cresciuto tra Cile, Uruguay, Venezuela e Spagna.

Dopo aver concluso il Master in Fotografia Documentaria e Fotogiornalismo presso EFTI di Madrid, e aver ottenuto il Diploma in Progetti Creativi Personali presso l’Università Miguel Hernández di Elche, lavora come fotografo indipendente ed è attivo anche nell’insegnamento della fotografia.

Nel 2014 ha pubblicato il suo primo fotolibro “Apátrida” con Ediciones La Visita, dove collabora anche come editor per altri autori. Dal 2015 al 2020 è stato rappresentato dall’agenzia italiana LUZagency.

Nel corso della sua carriera, ha partecipato come artistista residente in diversi contesti internazionali, come il Festival di Fotografia Images Singulières di Sète (Francia), dove ha pubblicato il libro Sète#16 e il suo lavoro è stato esposto e pubblicato in diversi paesi dell’America Latina e d’Europa.