Il progetto dello Schifamondo, entro il quale sorge l’Auditorium, ha avuto inizio nel 1926. Il nome – ispirato a suggestioni letterarie rinascimentali – esprimeva il desiderio di distacco dal mondo, ma l’architettura racconta anche altro: apertura, celebrazione, spettacolo. Le fondazioni furono avviate nel 1927 e l’impianto dell’edificio segnò una svolta stilistica. L’architetto Gian Carlo Maroni concepì l’insieme come un organismo unitario, capace di dialogare con la Prioria ma dotato di una propria forte identità.
L’Auditorium venne pensato come grande spazio celebrativo, destinato ad accogliere il Museo della Guerra e le numerose “reliquie” di guerra e di Fiume. Per la sua forma, Maroni guardò a modelli antichi: l’impianto centrale richiama la solennità dei mausolei romani, in particolare quello di Diocleziano a Spalato. La scelta di una pianta circolare sormontata da cupola conferisce all’ambiente un carattere monumentale e simbolico: lo spazio si raccoglie attorno a un centro, quasi come in un tempio laico dedicato alla memoria.
L’elemento architettonico più riconoscibile è la cupola, che domina la sala e ne costituisce il fulcro visivo e strutturale. Sotto di essa è sospeso uno dei cimeli più iconici dell’intero Vittoriale: l’aereo biposto S.V.A. con cui d’Annunzio compì il celebre volo su Vienna il 9 agosto 1918, lanciando migliaia di volantini sulla capitale dell’Impero austro-ungarico.
Questo velivolo – unico, modificato appositamente per il poeta e decorato sulla carlinga da Guido Marussig – giunse al Vittoriale nel 1935. La sua collocazione non è casuale: sospeso al centro della sala, visibile dal basso, assume il valore di una reliquia e di un ex voto aeronautico. L’effetto per il visitatore è ancora oggi potente: l’aereo sembra fluttuare nello spazio, come se il gesto eroico fosse rimasto congelato nel tempo.
D’Annunzio non vide compiuta l’intera opera: la sua morte, nel 1938, interruppe un progetto che avrebbe voluto ancora più solenne e ricco di memorie belliche. Tuttavia, la presenza dell’aereo testimonia con forza la sua volontà di fare del Vittoriale un sacrario della storia patria.
Nel 2026, sotto la presidenza di Giordano Bruno Guerri e su progetto dell’architetto Angelo Bucarelli, l’Auditorium è stato completamente rinnovato sia nelle finiture che negli impianti. L’intervento ha avuto come obiettivo l’eliminazione delle dissonanze degli interventi degli anni ’70 – caratterizzati da cromie diverse rispetto al contesto e da materiali ormai usurati – per adottare un linguaggio visivo più coerente con gli spazi confinanti, con particolare riferimento allo Schifamondo e alla vicina Sala dei Calchi.
Nuovi rivestimenti e nuovi colori, questa volta sui toni del blu e del rosso, sono stati affiancati dalle decorazioni del Maestro Ugo Riva. Il progetto ha infatti affidato a Riva il compito di sfondare visivamente la cecità del muro. Nelle lunette tamponate sono stati applicati pannelli scultorei tridimensionali con voli di uccelli in ceramica, che restituiscono alla sala quella profondità paesaggistica che il tamponamento degli anni ’70 aveva negato. Nell’unica arcata centrale rimasta aperta, Riva ha inserito frammenti ceramici tricolori, creando un dialogo plastico con lo SVA sospeso. L’artista ha infatti decorato le arcate superiori con pannelli raffiguranti paesaggi tridimensionali da cui emergono uccelli in ceramica cangiante: un omaggio simbolico al volo su Vienna che dialoga direttamente con il velivolo sospeso, restaurato per l’occasione.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Lo spazio è facilmente accessibile, anche per persone con disabilità motoria, con possibilità di carico/scarico nelle vicinanze. È dotato di illuminazione base. È possibile prevedere un servizio catering. Orari e giornate di allestimento e disallestimento sono da concordare con l’ufficio eventi del Vittoriale.
Il noleggio include:
– Servizio di pulizia dello spazio prima e dopo il noleggio;
– Personale responsabile del Vittoriale per i sopralluoghi precedenti al noleggio e per la durata dell’evento;
– Assistenza tecnica con personale predisposto dalla Fondaazione dal momento dell’allestimento al disallestimento;
– Polizza di Responsabilità Civile
– Visita libera al parco del Vittoriale
– La seconda opzione (in caso di pioggia) è inclusa nel prezzo del noleggio
Il noleggio NON include:
– Personale per servizi di accoglienza, registrazione, sicurezza o vendita/ritiro biglietti;
– Service tecnico (audio, video e illuminotecnico) extra;
– Servizio catering;
– Servizio di allestimento dello spazio;
– Servizio di carico, scarico e montaggio;
– Visite alla Prioria (acquistabili separatamente attraverso il personale dell’Ufficio Progetti Speciali);
– Parcheggio per auto e pullman.
INFO E SOPRALLUOGHI:
Ref. Elena Buffoli
mail: segreteriaprogettispeciali@vittoriale.it
Tel. 0365 296507