CASA CAMA
Dal 15 marzo a settembre 2026
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Durante la sua formazione, l’architettura ha esercitato un’influenza decisiva, sviluppando una grammatica pittorica unica nella rappresentazione di interni e strutture esterne. La città di Milano compare frequentemente nei suoi lavori come riferimento identitario e affettivo.
Nelle composizioni a tema architettonico, l’uso del colore è altamente simbolico. L’arancione, tonalità distintiva, conferisce calore e intensità emotiva agli spazi urbani, spesso in cemento e acciaio, infondendo mistero e tensione visiva.
Non solo architettura: Gregolin esplora anche spazi domestici e oggetti, trasformando il macrocosmo in un microcosmo narrativo. Il ciclo dedicato al Vittoriale degli Italiani (2007–2025) ne è esempio. Lampadari sospesi, quadri, reliquie orientali — come il qilin, simbolo di buon auspicio — e camini partecipano alla costruzione di un allestimento pittorico significativo.
Molti dettagli traggono ispirazione dal Vittoriale degli Italiani, visitato dall’artista a dieci anni, evocando atmosfere familiari e melodie della memoria, dolci o vigorose, che fluttuano tra artista e spettatore.
Il rapporto tra spazio e uomo è costante nella sua poetica. Gregolin interpreta lo spazio come significativo solo nella relazione con l’essere umano, in consonanza con il pensiero orientale di Zhuangzi: “Il cielo e la terra nascono con me, e tutte le cose e io siamo uno.” Le figure umane si integrano armoniosamente nello spazio, diventando parte del paesaggio emotivo.
Le opere sono ricche di dettagli, testimoni della maestria tecnica e della passione per la quotidianità, letti come libri che non stancano mai: frammenti di memoria e emozioni sospese trovano finalmente dimora nel racconto dedicato al Vittoriale degli Italiani.
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Pengpeng Wang, è nato nel 1991 a Heilongjiang, in Cina. Ha studiato Disegno Industriale presso l’Università di Tecnologia Chimica di Pechino. Durante il suo periodo di laurea, ha seguito il corso di Erasmus in Progettazione della Comunicazione Visiva e del Mercato Artistico presso la Taiwan University of Science and Technology e la Taiwan National Cheng Kung University.
Si è trasferito in Italia all’inizio del 2016, studiando Cultura Italiana presso la Società Dante Alighieri di Firenze, e successivamente ha studiato Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi all’Accademia di Belle Arti di Firenze conseguendo la laurea magistrale 2019. Ha seguito il Master, dal 2019 al 2020, sotto la formazione congiunta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Politecnico di Milano (Master in Progettazione Culturale, Arte, Design, Impresa Culturale) e sempre partire dal 2020 ha iniziato il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte, Estetica, Linguaggi dell’Immagine presso l’Università degli Studi di Salerno con Borsa di Studio. Nel 2019, ha fondato una società internazionale di arte e cultura a Pechino ed è direttore esecutivo, e facendo la collaborazione con A60 Contemporary Art
Space a Milano e Firenze.
Ha una vasta esperienza nel mondo dell’arte contemporanea realizzando mostre personali, collettive unitamente alla segnalazione di premi e concorsi. Le sue opere sono state esposte in differenti nazioni: Stati Uniti d’America, Cina, Hong Kong (Cina), Corea del Sud, Taiwan, Italia, Spagna, Inghilterra, Paesi Bassi, Svizzera, Francia e così via.