Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
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Progetti speciali Giardini di Pan 2016 Natura, mito, velocità

Natura, mito, velocità

Museo d’Annunzio Segreto
04.06.2016|31.10.2016

L’insieme degli oggetti presenti alla Prioria – una collezione non omogenea tra pezzi di alto valore e altri di produzione seriale o artigianale – costituisce un complesso gioco di stratificazioni e rimandi. Le mostre Racconti d’Oggetti proseguono, attraverso esposizioni tematiche temporanee, quanto è già stato fatto nel Museo d’Annunzio Segreto: alcuni oggetti selezionati dalle stanze della Prioria sulla base di criteri di lettura tematici cercheranno di far emergere tutte le potenzialità narrative e simboliche che gli oggetti conservano, o meglio di dimostrarne il loro potere evocativo e “letterario”.
The mix of objects in the Prioria – a non-uniform collection of very valuable pieces and other mass-produced or hand-crafted items – is a complex combination of layers and references. The Racconti d’Oggetti exhibitions continue as temporary themed exhibitions, such as in the Secret d’Annunzio Museum: certain objects selected from rooms in the Prioria on the basis of their theme attempt to reveal all the narrative and symbolic potential of the items, in other words to show their evocative and “literary” power.

Natura, Mito, Velocità
La mostra presenta 11 oggetti collegati al tema dei “Paesaggi Dinamici” selezionati dalle stanze della Prioria:

1 – Satiro che insegue una ninfa, Stanza della Cheli
2 – Elica, Officina
3 – Mappamondi, Officina
4 – Coppa, Officina
5 – Volante, Stanza delle Reliquie
6 – Angelo ceroforo, Stanza delle Reliquie
7 – Leone di San Marco, Stanza delle Reliquie
8 – Testa d’aquila, Zambracca
9 – Teste di cavallo, Zambracca
10 – Diana cacciatrice, Stanza della Musica
11 – Centauro arciere, Stanza della Musica

Nature, Myth, Speed
The exhibition presents 11 items chosen from the rooms of the Prioria on the theme of “Dynamic Landscapes”:

1 – Satyr following a nymph, Cheli Room
2 – Propeller, Workshop
3 – Globes, Workshop
4 – Cup, Workshop
5 – Steering wheel, Relic Room
6 – Cerofer angel, Relic Room
7 – St Mark’s Lion, Relic Room
8 – Eagle’s head, Zambracca
9 – Horses’ heads, Zambracca
10 – Diana the Huntress, Music Room
11 – Archer centaur, Music Room

 

In un dialogo serrato tra interni ed esterni del Vittoriale, ritmato da richiami simbolici, mistici e storici – tra satiri e centauri, volanti spezzati e Leoni di San Marco, mappamondi e vasi, teste d’aquile e sculture – la mostra di cimeli dannunziani propone un continuo gioco di rimandi tra oggetti e luoghi, movimento e natura, mito, estetica, panismo e velocità. Tra i principali temi dannunziani ricorre il profondo e concettuale legame con la Natura, il cosiddetto Panismo, ovvero la “fusione panica” con la natura con la quale l’uomo si unisce e crea una fitta rete di corrispondenze e al tempo stesso gli elementi della natura parlano come se fossero umani. Pan nella mitologia greca era il dio della Natura, un dio potente e selvaggio, raffigurato con gambe e corna caprine, con zampe irsute e zoccoli, mentre il busto è umano, il volto barbuto e dall’espressione terribile. Vaga per i boschi, spesso per inseguire le ninfe, mentre suona e danza. È molto agile, rapido nella corsa. Il tema del Panismo è presente nella raccolta di poesie Alcyone (che contiene anche la celebre “La pioggia nel pineto”) di d’Annunzio ambientato in Versilia. Per d’Annunzio la Versilia è come l’antica Grecia, “il paradiso perduto” dove immagina di vedere satiri ninfe e dei, il luogo dove celebra il dinamismo vitale della Natura. Il linguaggio di Alcyone è costellato da un repertorio semantico di figure e personaggi mitologici ripresi dalla letteratura greco-latina. Questo “dinamismo” si collega anche al mito della macchina che anticipa il mito futurista della velocità.
D’Annunzio era infatti affascinato da tutte le innovazioni tecniche, prima tra tutte il “velivolo”, ovvero aeroplano, che consentono rapidità di spostamento anche alle masse.

Bringing the interior and the exterior of the Vittoriale even closer together, with symbolic, mystical and historical references – with satyrs and centaurs, broken steering wheels and St Mark’s lions, globes and vases, eagle’s heads and sculptures – the exhibition of d’Annunzio’s antiques is a series of references between objects and places, movement and nature, myth, aesthetics, panism and speed. One of d’Annunzio’s main themes is the profound conceptual link with Nature, so-called Panism, in other words “the Pan-ic fusion” with nature, in which man joins together and creates a dense network of connections and at the same the elements of nature speak as if they were human. In Greek mythology, Pan was the god of Nature, a powerful and wild god, depicted with goat’s legs and horns, with hairy feet and hooves, while his upper half was human, with a bearded face and a fearsome expression. He wandered through the woods, often following nymphs, while he played instruments and danced. He was very agile and a fast runner. The theme of Panism is apparent in the collection of poems Alcyone (which also contains the famous “La pioggia nel pineto”) by d’Annunzio set in Versilia. For d’Annunzio Versilia was like Ancient Greece, “the lost paradise” where he imagined he could see satyrs, nymphs and gods, the place where he celebrated the vital dynamism of Nature. The language of Alcyone is littered with a semantic repertory of mythological figures and characters borrowed from Ancient Greek and Latin literature. This “dynamism” is also linked to the myth of the machine that was a forerunner of the futurist myth of speed.
D’Annunzio was intrigued by all kinds of technological innovation, first and foremost by aircraft, which allowed everyone, including the masses, to move around quickly.

TROVA GLI OGGETTI
Tramite i QR code i visitatori si possono collegare al sito del Vittoriale e soddisfare ogni curiosità sugli interni della casa cercando gli oggetti in mostra nelle foto di Marco Beck Peccoz.

FIND THE ITEMS
Using the QR codes, visitors will be taken to the Vittoriale website where they can learn all about the house’s interiors, looking for the items on display in Marco Beck Peccoz’s photos.